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Tanti auguri… a me!

2 Febbraio 2009

Tanti auguri!

Tanti auguri!

Benchè il mio compleanno cada oggi, 2 febbraio, i regali in questo week end sono iniziati ad arrivare già da venerdì sera!
Iniziamo con l’iscrizione all’ARI: ebbene sì, dopo lunghe riflessioni, ripensamenti e contrattempi, ce l’ho fatta. Venerdì, autorizzazione generale (e soldi) alla mano, mi sono presentato in sezione a Sestri dove ho espletato la burocrazia necessaria all’iscrizione… poche firme e una fotocopia e sono entrato ufficialmente a far parte della grande e controversa famiglia dell’ARI. Sono contento di averlo fatto e spero di contribuire nel mio piccolo a migliorare la vita della sezione e chissà, magari dell’ARI stessa. Inutile dire che mi ha fatto enormemente piacere (come al solito) incontrare i vecchi e i nuovi amici della sezione di Sestri; farei due chiacchiere con loro ogni sera e magari è la volta buona che mi prendo un portatilino per i 2 metri e lo faccio veramente!
Non scherziamo! Che qui mi legge anche il buon Marco, IZ1DFF con il quale stiamo organizzando qualche serata CW; anche questo è stato un bel regalo di compleanno, aver trovato una persona come lui con la quale condivido molti punti di vista, oltre che la passione per la radio; spero veramente di riuscire a collegarlo con la mia stazione “ridicola”, sarebbe un ottimo modo per fare un po’ di esercizio “live” con il CW.
Altro aspetto positivo di questo week end è che mi sono deciso a scendere in box, spacchettare le radio che erano finite nelle loro scatole prima del matrimonio (per motivi di spazio) e sistemarle di nuovo ben in vista, pronte ad entrare in funzione.
Mi sto infine preparando per un week end SOTA, ma a questo dedicherò, tempo permettendo, un post tutto suo…

73 de
IZ1KSW – Gabriele

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LHC e CW

10 Settembre 2008

LHC tunnel

LHC tunnel

Ho sorriso guardando i video dei tanti giornalisti presenti al primo esperimento a piena potenza del Large Hadron Collider avvenuto questa mattina. Erano tutti accalcati nella sala stampa ad osservare i monitor fingendo meraviglia davanti a piccoli flash luminosi che comparivano sugli schermi.
Ho sorriso perchè gli esperimenti condotti al CERN di Ginevra hanno un’importanza e una complessità tale da sfuggire alla comprensione dei più (me compreso), e questi giornalisti, mandati lì forse con la speranza di documentare le ultime ore del pianeta terra, si sono trovati davanti a qualcosa di assolutamente NON spettacolare, NON televisivo… questo è il risultato di un giornalismo superficiale fatto di sensazionalismi e nessun approfondimento: certe cose sono per addetti ai lavori, andate a fare servizi sulle veline che è meglio!

Mi sia permesso a questo punto un parallelo con il cw, o più in generale con il radiantismo. Avvicinare i profani al mondo radioamatoriale, a mio avviso, vuol dire in primo luogo dare ad essi gli strumenti per interpretare quello che sta succedendo. Certamente non stiamo parlando di esperimenti di fisica nucleare però mettere una persona completamente digiuna di radiotecnica davanti ad un operatore che sta trasmettendo, dopo un primo momento di inevitabile curiosità, porterà alla noia e al disinteresse. Perdere qualche minuto per spiegare (anche a grandi linee) il funzionamento della radio, il tipo di emissione, le potenze potrà risultare noioso per molti ma di certo permetterà a chi realmente approfondire il tema, di capire di cosa si stà parlando.

Io, tornando all’LHC, ho apprezzato molto di più 1 ora di trasmissione su National Geographic Channel dove con le dovute approssimazioni si provava a spiegare cosa succede in quei 25km di tunnel, dei servizi di 3 minuti apparsi oggi sui principali media nazionali e internazionali.

73 de
IZ1KSW – Gabriele

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Metodo Farnsworth

7 Maggio 2008

Tempo fa parlai del metodo Farnsworth e ne illustrai brevemente le caratteristiche principali:

Questo metodo prevede l’ascolto di caratteri ad alta velocità (>14wpm) con una spaziatura tra caratteri più lunga della spaziatura standard. Questo permette alla nostra mente di non percepire i punti e le linee (ti e ta) ma di percepire un suono unico con una sua caratteristica musicalità. La spaziatura “larga” tra i caratteri aiuta la mente a percepire meglio la separazione tra caratteri che, almeno all’inizio non è facile sentire. Progressivamente si aumenterà la velocità di ricezione riducendo anche la spaziatura fino ad arrivare alla spaziatura standard.

All’inizio dedicai più attenzione all’altro metodo, il metodo Koch che mi sembrò essere il migliore, quello con cui riuscivo ad avere migliori risultati. telegrafia Da circa una settimana ho iniziato ad allenarmi seguendo il metodo Farnsworth questo perchè riconosco di avere problemi a ricevere solo un gruppo ristretto di lettere e numeri (in tutto penso siano 5 o 6) dei quali evidentemente non riesco a cogliere la musicalità. Utilizzando il nuovo metodo mi alleno con caratteri a 22 wpm e spaziatura a 12 wpm questo mi permette (spero) di cogliere meglio la musicalità dei caratteri che ancora non ho assimilato senza avere l’ansia generata dal carattere successivo che arriva troppo presto. L’obbiettivo è quello di ridurre progressivamente la spaziatura tra i caratteri arrivando a ricevere correttamente intorno ai 20 – 22 wpm.

Proseguendo nell’allenamento riconosco che quello che suggerisce il libro che sto leggendo è vero: l’allenamento deve essere differenziato a seconda dei momenti di apprendimento, si può iniziare scrivendo le lettere ma presto è necessario ricevere ad orecchio, prima solo gruppi di lettere senza senso poi iniziare con testi veri e propri, saltuariamente aumentare la velocità fino al nostro limite e poi tornare a ricevere alla solita velocità… insomma, fossilizzarsi su un solo metodo può essere controproducente, vedremo se ci saranno progressi tangibili

73,
IZ1KSW

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