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Grazie SOTA!

25 Agosto 2009

Dopo mesi di crisi radio-esistenziale che mi ha visto assente dal blog e dalla radio eccomi nuovamente a scrivere (di radio) su queste pagine.
Negli ultimi 20 giorni sono cambiate un bel po’ di cose dal punto di vista radiantistico: ho venduto il caro ic-703, radio straordinaria ma decisamente poco utilizzata da me, ed è arrivato un nuovo fiammante yaesu ft-817 accompagnato da una 9 elementi yagi tonnà in versione portatile. Tutto è stato deciso in una manciata di giorni: ho letto del field day sota del 15 di agosto organizzato dalla sezione ARI di Magenta, ho pensato che avrei potuto partecipare ma che non avevo una radio e un’antenna per i due metri, ho ordinato la radio e qualche giorno dopo avevo tutto a casa.
Nel giro di una settimana (quella precedente al field day) mi sono dato da fare con prove di montaggio dell’antenna in modalità portatile con diversi supporti, tiranti ecc… Il 10 di agosto, una bella mattina neppure troppo calda, con lo zaino in spalla sono partito alla volta del monte Caucaso dove ho fatto le prove generali per il contest di ferragosto attivando nel frattempo la cima LG-037. La giornata è stata piacevole, non ho fatto tanti collegamenti ma ho avuto la conferma che l’antenna funziona davvero molto bene e tutta l’attrezzatura portata a 1300 metri si è comportata a dovere.
Il giorno di ferragosto è stato straordinario. Mi sono alzato prestissimo per essere sulla cima del monte Aiona in orario per l’inizio del contest, una volta arrivato ho montato velocemente tutto il necessario e ho iniziato a fare chiamate… incredibile quante stazioni c’erano in aria e i rapporti che ho ricevuto con soli 500mW!! Per i veterani del SOTA il mio entusiasmo sembrerà esagerato ma portare a casa 40 qso anche con QRB notevoli (un paio di stazioni siciliane) per me è stata un’esperienza molto appagante.
In aria inoltre ho avuto la possibiltà di collegare diversi colleghi conosciuti solo per “nominativo”, parlo di Arnaldo ik2nbu manager del SOTA italia, di Giorgio ik1ypd manager SOTA regionale, Elio i1reg attualmente in testa alla classifica del watt per miglio persona disponibilissima e gentilissma, Elio iw3sox di cui seguo assiduamente il blog e tanti altri amici.
Insomma, al di là del bel risultato, al di là della gara, poter trascorrere una giornata in montagna all’aria aperta con la radio e tanti colleghi in aria è stata un’esperienza che mi ha restituito tutto quello che in questi mesi avevo perso, mi ha restituito la voglia di andare in soffitta e togliere alla svelta le radio dalle scatole… in due parole: grazie SOTA!

Allego qualche foto delle due attivazioni:

73 de
IZ1KSW – Gabriele

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Canna da pesca /2

5 Agosto 2008

Antenna canna da pesca

Antenna canna da pesca

Il caldo si fa sentire, c’è innegabilmente bisogno di ferie: ultimi giorni di lavoro e ultimi giorni per terminare i radio-progetti lasciati appesi per poterli portare con se in ferie.
Ieri, nel tardo pomeriggio, ho testato con un setup molto rapido l’antenna “canna da pesca” di cui avevo parlato giorni fa. Dalle foto si può vedere come ho montato l’antenna: sul bordo del terrazzo di casa mia… certo, non è il posto ideale ci vorrebbe più spazio libero e anche un piano di terra migliore però i risultati non sono per niente deludenti. Dalle foto non si capisce bene: ho utilizzato due radiali sotto forma di spezzoni di filo elettrico lunghi circa 10 metri l’uno disposti a 90° lungo i bordi del terrazzo, inoltre ho collegato i radiali stessi alla ringhiera che vedete nelle foto… non so se è una stupidaggine però ho l’impressione che funzioni un po’ meglio. Ho anche realizzato un rf choke “volante” tramite qualche spira di rg58 attorno ad un toroide FT240-43 per evitare ritorni di radiofrequenza che avevo con le prime prove fatte.
Balun e rf choke

Balun e rf choke

L’antenna è realizzata con 8 metri di filo elettrico e risuona senza accordatore in 40m, con accordatore in 80, 20 e in 10… lasciamo stare il rendimento sulle bande basse però dai 20 in su non lavora malaccio, questa sera farò ancora qualche prova dopodichè la smonterò e la metterò nel bagagliaio della macchina, pronta per il prossimo week end in tenda!
Ho un ultimo progettino “in canna”, una stupidaggine ma divertente, se riuscirò a terminarlo in tempo vi farò sapere, altrimenti se ne parla dopo le ferie.

73 de
IZ1KSW – Gabriele

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Canna da pesca

28 Luglio 2008

Come poteva mancare un mio post su questo celeberrimo progetto?
Non voglio annoiare troppo, in rete si trova di tutto e di più riguardo all’antenna, progetti spiegati in modo eccellente, e pure tante fregnaccie come è inevitabile quando un progetto diventa così popolare. Rendo merito ad uno dei primi radioamatori italiani che hanno pubblicato il progetto, parlo di Angelo, IK1QLD sul suo sito c’è una spiegazione molto esauriente.
Detto questo, credo che al di là del copiare un progetto fra l’altro piuttosto semplice come questo, sia importante comprendere il funzionamento dell’antenna stessa per ottimizzarla senza rischiare di fare troppi tentativi “a naso” che finiscono per confondere le idee e basta.

toroide amidon t200-2

toroide amidon t200-2

Da quello che ho potuto capire leggendo il più possibile, questa è un’antenna verticale multibanda non calcolata, questo significa che non risuona su una banda in particolare e richiede l’uso di un accordatore per adattare l’impedenza della stessa a quella dell rtx. Il trasformatore toroidale (il famoso toroide t200-2 con 18-19 spire di piattina bifilare) serve ad ottenere un rapporto di trasformazione di circa 4:1. Importante per una verticale è il piano di terra: se il terreno su cui poggia l’antenna ha caratteristiche tali da essere considerato un buon piano di terra (basse perdite) potrebbe essere sufficiente una puntazza conficcata a terra a cui collegare l’antenna, alcuni collegano la massa a una cancello metallico. Di certo questa non è la soluzione ottimale, e in ogni caso, per abbassare l’angolo di irradiazione dell’antenna (per dx) sono necessari un bel po’ di radiali; leggevo su un sito americano questa frase: “più radiali lunghi sono meglio di pochi corti” (ma va’! hi). Non c’è una regola sul numero dei radiali, anche se molti sostengono che le differenze si notano stendendo 60 o più radiali.
In conclusione questa è un’antenna che va benissimo in portatile perchè può funzionare con un’accordatore praticamente in ogni condizione: se si ha modo e tempo di stendere radiali bene, altrimenti l’antenna funzionerà lo stesso (con rendimenti diversi), è leggera, piccola e trasportabile, perfetta anche in escursione.
Non l’ho ancora terminata, conto di farlo entro il prossimo fine settimana. Come ho detto precedentemente il merito maggiore di questo progetto è sicuramente quello di avermi fatto riflettere su quanto poco so (e quanta confusione ci sia in giro) sulla progettazione di antenne e di avermi fatto decidere di mettere in programma l’acquisto di un buon testo sul quale documentarmi: sembrano interessanti i libri dell’ARRL.
Presto qualche foto.

73,
IZ1KSW – Gabriele

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