Canna da pesca

By Gabriele

Come poteva mancare un mio post su questo celeberrimo progetto?
Non voglio annoiare troppo, in rete si trova di tutto e di più riguardo all’antenna, progetti spiegati in modo eccellente, e pure tante fregnaccie come è inevitabile quando un progetto diventa così popolare. Rendo merito ad uno dei primi radioamatori italiani che hanno pubblicato il progetto, parlo di Angelo, IK1QLD sul suo sito c’è una spiegazione molto esauriente.
Detto questo, credo che al di là del copiare un progetto fra l’altro piuttosto semplice come questo, sia importante comprendere il funzionamento dell’antenna stessa per ottimizzarla senza rischiare di fare troppi tentativi “a naso” che finiscono per confondere le idee e basta.

toroide amidon t200-2

toroide amidon t200-2

Da quello che ho potuto capire leggendo il più possibile, questa è un’antenna verticale multibanda non calcolata, questo significa che non risuona su una banda in particolare e richiede l’uso di un accordatore per adattare l’impedenza della stessa a quella dell rtx. Il trasformatore toroidale (il famoso toroide t200-2 con 18-19 spire di piattina bifilare) serve ad ottenere un rapporto di trasformazione di circa 4:1. Importante per una verticale è il piano di terra: se il terreno su cui poggia l’antenna ha caratteristiche tali da essere considerato un buon piano di terra (basse perdite) potrebbe essere sufficiente una puntazza conficcata a terra a cui collegare l’antenna, alcuni collegano la massa a una cancello metallico. Di certo questa non è la soluzione ottimale, e in ogni caso, per abbassare l’angolo di irradiazione dell’antenna (per dx) sono necessari un bel po’ di radiali; leggevo su un sito americano questa frase: “più radiali lunghi sono meglio di pochi corti” (ma va’! hi). Non c’è una regola sul numero dei radiali, anche se molti sostengono che le differenze si notano stendendo 60 o più radiali.
In conclusione questa è un’antenna che va benissimo in portatile perchè può funzionare con un’accordatore praticamente in ogni condizione: se si ha modo e tempo di stendere radiali bene, altrimenti l’antenna funzionerà lo stesso (con rendimenti diversi), è leggera, piccola e trasportabile, perfetta anche in escursione.
Non l’ho ancora terminata, conto di farlo entro il prossimo fine settimana. Come ho detto precedentemente il merito maggiore di questo progetto è sicuramente quello di avermi fatto riflettere su quanto poco so (e quanta confusione ci sia in giro) sulla progettazione di antenne e di avermi fatto decidere di mettere in programma l’acquisto di un buon testo sul quale documentarmi: sembrano interessanti i libri dell’ARRL.
Presto qualche foto.

73,
IZ1KSW – Gabriele

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Una Risposta a “Canna da pesca”

  1. Canna da pesca /2 « imorse Dice:

    [...] tardo pomeriggio, ho testato con un setup molto rapido l’antenna “canna da pesca” di cui avevo parlato giorni fa. Dalle foto si può vedere come ho montato l’antenna: sul bordo del terrazzo di casa [...]

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