Poco tempo

By Gabriele

In un mondo che è sempre in ritardo e corre affannosamente dietro al prossimo impegno, appuntamento, incontro è ancora possibile trovare tempo da dedicare al nostro hobby?
Me lo stavo chiedendo in questi giorni visto che, nonostante mi sia proposto di dedicare almeno mezz’ora al giorno alla radio, ci sono giorni in cui arrivo all’ora di andare a letto che neppure me ne sono accorto.
E’ proprio vero, come dicevo in un vecchio post, che i radioamatori debbano essere solo ragazzini o anziani che normalmente hanno molto tempo libero?
Io credo che la risposta giusta non esista, credo che fra tanti hobby quello del radioamatore sia uno di quelli che richiede maggiore applicazione e spesso, vuoi perchè la stanchezza della giornata lavorativa si fa sentire, vuoi perchè le cose da fare a casa non finiscono mai, ci si trova a trascurare questo bellissimo interesse. Tornando al discorso della scarsa popolarità del nostro servizio, c’è da dire che paradossalmente è maggiormente accettata una partita a calcetto che un’ora di radio… non so come dire, ma passare un ora di fronte alla radio con un paio di cuffie in testa o con un tasto in mano viene vissuto dalle persone che ci circondano come un disinteresse verso di loro: ma come? sei in casa ed escludi la tua fidanzata, moglie, figlio, genitore che non vedi da tutto il giorno per stare alla radio?…
Insomma, il concetto è questo: è maggiormente tollerato passare la serata alla tv perdendo tempo (io la considero una vera perdita di tempo) che dedicarsi a quello che ci piace fare.
Mi sono accorto di aver parlato al plurale e di sicuro non è detto che per tutti sia così, anzi… volevo solo raccontare quello che spesso capita a me e magari condividere la mia esperienza con chi vorrà raccontare la sua.

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IZ1KSW

P.S.
Da ieri la banda italiana dei 40m è stata allargata aggiungendo alla banda le frequenze da 7100 kHz a 7200 kHz, un ringraziamento a tutti i radioamatori che si sono adoperati per ottenere questo risultato.

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2 Risposte a “Poco tempo”

  1. Alberto, IZ0CEZ Dice:

    Gabriele, secondo me tu sei un mio alter-ego! Io vivo *esattamente* le stesse cose che scrivi in questo post!
    Due brevi risposte.
    Riguardo al “poco tempo”, quello del Radioamatore, oltre che un hobby (e spesso la parola hobby non mi piace, è un po banalizzante…), è soprattutto un modo di pensare. Pensare a costruire invece che comprare, pensare ad inventare una soluzione invece che ripetere il consolidato, pensare a comunicare invece che a subire la comunicazione! E questo lo puoi vivere anche mentre lavori e fai altre cose. L’importante non è quanta Radio fai, ma essere pronto a fare Radio come si deve appena se ne presenta l’opportunità!
    Riguardo all’accettazione da parte degli altri, se, come mi sembra di capire, comunicare in maniera amatoriale per te è importante, deve esserlo anche per chi ti vive vicino, come esattamente anche tu devi dare importanza ai loro interessi.
    Questo significa che se tu sacrifichi in silenzio il tempo alla Radio, ottieni l’effetto contrario, perchè gli altri penseranno che “già, vedi, in fondo per lui non era importante…”.
    Se fai vedere quanto è importante per te l’entusiasmo per la Radio, chi ti vuole bene davvero lo accetterà.

  2. Gabriele Dice:

    Alberto, come al soltio è un vero piacere leggerti.
    Vedi, credo che quello di cui parlo nel post sia comune alla maggioranza dei radioamatori: è passato (per fortuna) il tempo in cui tornato a casa dal lavoro uno poteva dedicarsi a tempo pieno ai suoi interessi e passioni ignorando o trascurando tutto il resto, dico per fortuna perchè questo cozzava un po’ con la definizione di radioamatore “gentleman”; in fondo, trascurare chi ci sta vicino non è per niente da gentleman. Detto questo mi piace molto il tuo consiglio e come vedi in generale la situazione: è responsabilità nostra far capire a chi ci sta vicino cosa veramente ci interessa e che il tempo dedicato ad una nostra passione non è necessariamente tempo sottratto alla famiglia.

    Infine, neppure a me piace molto definire la nostra passione “hobby” soprattutto per come è inteso qui da noi, cioè un passatempo. I nostri colleghi d’oltreoceano utilizzano spesso l’espressione “the hobby”, che non so perchè da una connotazione maggiormente nobile alla cosa forse per via del “the” che sembra escludere l’esistenza di altri hobby :) … del resto “servizio” mi piace ancora meno. Sono dettagli, l’importante e capirsi e parlare della stessa cosa ;)

    73,
    IZ1KSW

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