Filoanglosassone?

5 settembre 2010

union jackChe gli italiani siano un popolo esterofilo non è un mistero.
Personalmente però non mi sono mai considerato uno sfegatato sostenitore del “made out Italy”, quel poco che ho pututo vedere in giro per il mondo fin ora mi ha aiutato a sviluppare un discreto senso critico nei confronti di ciò che accade o viene prodotto all’estero.
Per quanto riguarda il mondo radioamatoriale però, per quanto mi sforzi, il piatto della bilancia pende sempre dalla parte del “resto del mondo”. In particolare, nell’ultimo mese, sono entrato in contatto con tre realtà dell’ecosistema radioamatoriale anglosassone che mi hanno incuriosito a tal punto da farmi riflettere se non sia il caso di traslocare oltremanica o, per lo meno…. sottoscrivere qualche abbonamento! Ma procediamo con ordine:

RSGB: ovvero l’associazione radioamatori inglesi, l’equivalente della nostra ARI. Devo ringraziare Enrico IZ1MKZ se mi è capitato tra le mani un numero (a caso) della loro rivista istituzionale RadCom… finalmente una pubblicazione che non fa vergognare di essere radioamatori: (molti) progetti di autocostruzione, idee per la realizzazione di antenne portatili, un bell’articolo sull’Hamvention di Dayton, micro-articoletti riguardanti interessanti iniziative molte rivolte ai giovani e giovanissimi radioamatori che danno l’idea di quanto tengano gli inglesi a diffondere la passione per la radio. Il tutto con una veste grafica semplice ma accattivante che non guasta.

G-QRP club: è un club di operatori qrp internazionale, forse il più famoso, fondato nel ’74 dal revedendo George Dobbs (un gran personaggio). Pubblica 3 volte all’anno un giornalino “Sprat” in formato A5, sempre Enrico ha avuto la gentilezza di prestarmene una copia ed è davvero una miniera di infomazioni e idee per chi si dedica all’autocostruzione: schemi di circuiti, modifiche di apparati e un’interessante parte editoriale. Il club inoltre gestisce tanti diplomi e trofei che incoraggiano i più pigri a non arrendersi alle prime difficolta del qrp. Collegare un’altra stazione qrp già di per se è libidinoso, come ho potuto sperimentare nell’attivazione del monte Antola, poter partecipare ad un evento organizzato dal gqrp e trovare in aria centinaia di stazioni operanti in qrp penso che sia un vero spettacolo. Date un occhio al sito, ci sono tante altre lodevoli iniziative che non ho citato.

FISTS: ovvero il club per la diffusione e la conservazione del CW (manco fosse una specie in via di estinzione, hi!). Esiste qualcosa del genere in Italia, si tratta del gruppo di telegrafia.it di cui ho già parlato in passato che sta facendo un ottimo lavoro in questo senso, sono onorato e felice di poter dire che anche qui da noi ci sono tanti OM che si dedicano con grande impegno alla diffusione e all’insegnamento della radiotelegrafia. Tornando al FISTS, si tratta di un associazione nata negli stati uniti ma ne esiste una versione europea con quartier generale in gran bretagna. Il fine del club l’ho spiegato, i mezzi per raggiungerlo sono svariati: si inizia da una sorta di codice di comportamento in frequenza in cui si incoraggia l’utilizzo della bassa velocità per permettere ai meno esperti di partecipare ai qso, si offre una lista di frequenze su diverse bande dove poter collegare altri membri dell’associazione, si organizzano eventi (per citare quello che si legge sul sito) in un clima rilassato e divertente che non consistono in un semplice scambio di 599001 TU.

Questo tipo di associazioni mi fa ben sperare per il futuro che spesso non mi sembra tanto roseo, sto seriamente pensado si sottoscrivere qualche abbonamento giusto per avere qualcosa di interessante da leggere quest’inverno!

73 de
IZ1KSW – Gabriele

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Alpe Adria al monte Aiona

11 agosto 2010

Capita a tutti, penso, quando si prepara uno zaino o una valigia per la vacanza, di aver la sensazione di dimenticare qualcosa… a me capita sempre, ad ogni uscita SOTA mentre sono con le mani nello zaino la mia mente è sempre inquieta perchè quando ci si muove verso la cima di un monte non ci si può permettere di dimenticare nulla anzi, quando si opera in SOTA l’attrezzatura è ridotta all’osso per diminuire i pesi e nulla o quasi è lasciato al caso, dimenticare qualcosa, anche il più piccolo oggetto può compromettere l’attivazione. Data la mia proverbiale disattenzione è capitato più di una volta che arrivassi in vetta senza microfono, senza cavi o roba del genere. Domenica scorsa è stato il turno di un piccolo ma indispensabile adattatore coassiale PL-N che avrebbe avuto il compito di adattare i 5 metri di H155 alla 6 elementi tonna; non ho neppure provato a cercarlo nello zaino, ricordavo perfettamente di non averlo portato. Attivazione annullata? Certo che no!

Antenna moxon

Antenna moxon

Il buon Stefano, IZ1OQU, mio compagno di scampagnate SOTA, e ottimo sperimentatore di antenne, aveva portato con se una piccola moxon per i 2 metri, un’antenna ridicola se messa in confronto alla 6 elementi tonna. Un po’ scoraggiato monto la moxon e la collego alla radio… ascolto qualche stazione ma loro mi ascolteranno? Le prime chiamate nel contest Alpe Adria filano lisce, le tante big station (big riferito alla larghezza di banda imbarazzante, stile FM commerciale) in aria mi sentono e mi rispondono alla prima con 0.500 W: la cosa si fa interessante. Inizio la ricerca di segnali più bassi, alcuni quasi al limite e mi accorgo che con il giusto puntamento dell’antenna i segnali diventano molto più chiari… ma allora quel pezzetto di ferro è pure direttivo!! La caratteristiche che comunque mi ha più impressionato della piccola antenna è stato l’incredibile rapporto fronte retro capace di far letteralmente scomparire i segnali (anche forti) presenti alle spalle dell’antenna: davvero impressionante. I collegamenti proseguono, oltre ad un paio di stazioni SOTA, Claudio IZ0LZC e IK0BDO (dal poggio delle ignude… beato lui, hi), faccio un bel dx con una stazione algerina che mi ascolta bene anche con 500mW. Collego con grande piacere il sempre presente Lucio I1NOL con cui scambio qualche parola prima di pranzo, spegno l’apparato e discutendo con Stefano scopro che anche in 10 e 20m in qrp è riuscito a collegare delle stazioni interessanti. Un altro paio d’ore di radio mi porta a quota 60 collegamenti, risultato insperato con questa antenna magica che certamente diventerà la mia compagna di SOTA!!
Al di là del risultato nel contest, questa cima è stata veramente piacevole, il meteo ci ha aiutato e il pernottamento in quota, con tanto di attività in radio dalla tenda, (Stefano quella sera ha collegato Cuba in qrp… senza saperlo) è stato piacevole e (almeno per me) riposante, il monte Aiona rimane una delle mie cime preferite nel levante: poca gente, molto spazio e la possibiltà di godere di un panorama straordinario in un paesaggio quasi lunare. Un’altra cima da “smarcare” per quest’anno e, sinceramente, spero arrivi presto il 2011 per riattivarla magari con le ciaspole ai piedi!

73 de
IZ1KSW – Gabriele

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Gita ai laghi del Gorzente

3 agosto 2010

Dopo tante cime, ho deciso che meritavo un po’ di riposo, così, approfittando del gentilissimo invito di Gabriele IZ1PKR, Domenica scorsa sono partito assieme a Stefano IZ1OQU alla volta dei laghi del Gorzente. Come precisa wikipedia, si tratta di tre laghi artificiali costruiti nell’alta Valpolcevera tra la fine dell’ ’800 e i primi del ’900 per fornire un serbatoio d’acqua alla città di Genova e, allo stesso tempo, produrre energia elettrica. Dei tre invasi abbiamo scelto il Lago Bruno, referenziato per il diploma dei laghi italiani (I1-585).

Pileup in 40 metri

Pileup in 40 metri


Una volta tanto abbiamo rinunciato in parte al qrp e abbiamo portato un paio di apparati da 100 W approfittando dell’allaccio alla rete elettrica che il guardiano del lago ci ha gentilmente offerto. Il progetto dell’attivazione era indubbiamente ambizioso: avevamo antenne per i 10, 20, 30 e 40 metri quindi la possibilità di essere attivi su più bande ci aveva dato l’illusione di poter fare una attivazione effettivamente multioperatore e multibanda. I forti disturbi e abbattimenti tra le bande ci hanno subito riportato con i piedi per terra, meglio scegliere una banda sola!
La decisione di insistere sui 40 metri si è rivelata vincente, dopo mezzogiorno la propagazione per la penisola si è improvvisamente aperta e nel giro di una manciata di minuti abbiamo messo a log decine di stazioni generando un discreto pileup che ha stupito le nostre orecchie abituate al silenzio del qrp. Abbiamo proseguito le operazioni in banda 40 metri per la prima parte del pomeriggio, sino alle 16 circa mettendo a log un centinaio di stazioni quasi tutte italiane. Stanchi ma soddisfatti abbiamo sospeso le chiamate facendo un po’ di ascolto in 10 metri banda che non ha mancato di riservare sorprese: Stefano, alla prima chiamata in qrp ha collegato la stazione inglese M6ASL con un rapporto di 59+… non male per i 5W dell’817!
Quella di Domenica è stata una giornata veramente piacevole grazie anche ai compagni di avventura Stefano e Gabriele, al di là dell’attivazione andata peraltro molto bene, ci siamo goduti la pace e la bellezza del lago trascorrendo una giornata di radio e chiacchiere sicuramente da ripetere, una giornata di relax in preparazione alle due prossime attivazioni SOTA (Alpe Adria, e Field Day SOTA)…. a presto in aria!

73 de
IZ1KSW – Gabriele

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